Veneziano

Emergenza. Niente da ridere

C’è un limite al buon gusto, al saper vivere, al rispetto degli altri? È la domanda, in questo tempo stranito nel quale ci è capitato di campare, che stasera ci poniamo. E se c’è un limite per la gente comune, questo limite come dev’essere, più o meno stringente, per una persona con cariche pubbliche? Soprattutto in un periodo di emergenza.

Emergenza o speranza?

Voleva essere un messaggio di speranza e ottimismo, ha finito per scatenare le polemiche di chi l’ha trovato inopportuno, accendendo una discussione che da due giorni infuria sui social e sulle pagine dei giornali. Domenica sera, sul suo profilo Twitter, il sindaco di Venezia Luigi Brugnaro ha pubblicato un video-selfie in cui, assieme alla moglie Stefania, attraversa a piedi la campagna. «Una passeggiata ai tempi del coronavirus», spiegavano marito e moglie all’unisono, due larghi sorrisi illuminati dallo schermo del telefonino; segue un coro di qualche secondo, sulle note dei tifosi Umana Reyer: «Così vi vogliamo, ritorneremo, più forti ritorneremo».

Il video delle polemiche

Siamo un paese che sta lottando con l’emergenza sanitaria più grande dai tempi della “Spagnola”, mentre da poco è giunta la notizia che è morto il paziente di Mira, tra i primi a essere contagiato dal Coronavirus, (si noti che Mira fa parte della Città Metropolitana di cui sempre Brugnaro è sindaco), il nostro uomo si filma mentre passeggia con la moglie di sera, sembra di capire nei paraggi della sua residenza in campagna.

L’emergenza come la peste

Il gesto è stato apprezzato da alcuni, che l’hanno letto come un tentativo di sbloccare l’assedio della paura, ma moltissimi hanno invece giudicato il filmato di pessimo gusto, anche perché proprio domenica, nel Veneziano, è morto in ospedale il primo contagiato dal Covid-19, il 67enne di Mira, che era stato ricoverato il 22 febbraio (prima a Dolo, quindi a Padova). «Nelle altre città i sindaci hanno rilasciato videomessaggi di speranza, qui al momento ci tocca questo: il primo cittadino che ride», attaccavano su Facebook i comitati cittadini. Su Twitter, sotto al «cinguettio» di Brugnaro e agli apprezzamenti («Grande sindaco, grande Reyer»), c’è anche una risposta secca: «Vergogna». E c’è anche chi è andato giù pesante.

Gli attacchi al video sull’emergenza

“Trovo questo video da lui stesso inviato  via Twitter altamente offensivo per la città la sua cultura la sua saggezza e becero senza alcun sentimento per tutti quelli che in questo momento (tragico) stanno soffrendo per la mancanza di un elemento fondamentale per la vita: il lavoro. Se a Venezia si presenterà assieme alla lega voterò comunista. E così farò votare tutti i miei”. E dire che questo è uno dei più leggeri…

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