Veneziano

M5S si chiede Gigio dove sei?

Trasporto pubblico, sicurezza, controlli sul traffico e sulla mobilità che deve essere ridotta. E ora anche la distribuzione di mascherine che Grafiche Venete ha prodotto in gran quantità per donarle alla Regione dovrà essere effettuata in qualche modo a cura dell’amministrazione comunale. Intanto, a parte qualche video o post, Luigi “Gigio” Brugnaro è sparito dagli schermi. A differenza dei suoi colleghi sindaci. Cosa intendiamo? Nessun appello, se non legato alle attività produttive, ma niente che coinvolga i cittadini. Dopo essersi anche addormentato in diretta con una famosa televisione. Beato lui che gira per strada mano nella mano a Mogliano (sua residenza) intonando cori da stadio. Vediamo come.

I trasporti

«Nei prossimi giorni – spiega il sindaco Gigio Brugnaro – racconteremo cosa pensiamo del decreto appena uscito. Però non posso non constatare come la situazione sia scaricata sulle spalle dei Comune e dei sindaci».
Costi e responsabilità di salute pubblica. Un bel fardello per Ca’ Farsetti, che si trova in questo momento di massimo pericolo di contagio alle prese con tensioni interne (i dipendenti che chiedono di lavorare da casa, e circa 1.500 lo hanno ottenuto) ed esterne, a cominciare dalle proteste per il taglio delle corse e delle linee da parte di Actv, i cui mezzi, da quasi un mese, viaggiavano completamente vuoti. Sono schei, come dice Gigio.
Quanto alle mascherine, a Ca’ Farsetti si sapeva poco o nulla. «Non conosciamo ancora i quantitativi – ammettono – non è chiaro se si tratta di 200mila mascherine o confezioni da 10». Adesso, con le mascherine venete bisognerà trovare un metodo di distribuzione che non preveda calca né il consentire che qualcuno faccia incetta. Tutto da studiare, quindi e tra le soluzioni si è pensato persino di affidarle agli edicolanti con l’acquisto di un giornale, oltre che sulla Protezione civile e sui supermercati. Intanto i video dei trasporti dimostrano l’esatto contrario

Un unico appello e la Sambo attacca Gigio

Intanto, il buon Gigio, a parte un solo appello sembra sparito dalla circolazione. Cosa non sfuggita agli attenti occhi dell’opposizione. Come sottolinea ad esempio Monica Sambo. «Il sindaco si sente abbandonato? Ma se è proprio lui ad aver abbandonato i cittadini e la città». Monica Sambo, capogruppo del Partito democratico, si scaglia contro Gigio Brugnaro, che da qualche giorno non interviene nel dibattito cittadino salvo per smentire l’ipotesi ventilata in rete della sua positività al virus. Monica accusa il sindaco su più fronti. «Nessuna dichiarazione in merito alla tutela dei medici, degli infermieri, degli operatori della sanità e dei dipendenti dei servizi pubblici essenziali». Ma rincara la dose anche per i servizi del Comune. «Dopo oltre una settimana dal deposito delle nostre proposte (ad esempio non è ancora stato attivato un numero di telefono legato all’emergenza) c’è stata poca chiarezza sul mantenimento dell’attività di assistenza domiciliare delegata dal Comune alla Fondazione Venezia in merito ai servizi alla persona e sulle attività delle Ipab».

L’attacco di Elena La Rocca contro Gigio

A far sentire la sua voce anche la consigliera dei 5 stelle Elena La Rocca che non le manda a dire.  «Brugnaro è sparito dalla circolazione. Nessun appello ai cittadini e nessun rispetto per chi l’ha votato. Siamo in piena emergenza. Eppure lui ha prima pensato a cercare di salvaguardare gli interessi del Carnevale pur con i rischio dell’assembramento. Poi ha chiesto, salvo fare marcia indietro, di tenere aperte le aziende. Ora, invece di fare come molti suo colleghi e controllare che vengano rispettate le regole, si affida a video/spot che servono a ben poco. E intanto il Comune fa pure fatica a lavorare con lo “smartworking” e solo alle sue regole. Non fosse stato per l’impegno nostro e di molti altri consiglieri non avremmo nemmeno ottenuto il minimo. Senza parlare di come sta trattando l’emergenza trasporti. Non parliamo poi dei dati sull’emergenza sanitaria che stiamo dando noi e non lui».

Il video di Boraso al posto di Gigio

C’è dentro un po’ di tutto: la fede nella Madonna, la fiducia nella sciarpa del Dalai Lama («speriamo porti bene»), la speranza fucsia del “ghea podemo far”. C’è la statua della Vergine, al cui confronto scompaiono ben più celebri rosari, e c’è il cagnolino bianco che fa più concorrenza a quello di più noti politici. Spopola il video casalingo dell’assessore Renato Boraso che, in un contesto domestico di tute, centrini e pigiami, invita i veneziani a confidare nel futuro e a non uscire di casa. Il filmato, fatto assieme al figlio – che regge un cartello con il motto di questi giorni “Andrà tutti bene” – vuole infondere speranza nei veneziani che, dice Boraso, in mille anni di storia hanno superato sfide peggiori. Non si fosse l’emergenza ci sarebbe da ridere. Invece c’è solo da piangere.

Tag
Mostra altro

Articoli correlati

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Leggi anche

Close
Back to top button
Close
Close