Veneziano

La strana protesta di Brugnaro

Ha scelto la festa del Redentore, per alzarsi all’alba, alle 4.00 di mattina e recarsi a Porto Marghera, dove soltanto in questi giorni attraccavano le Grandi navi da crociera, per perorare la soluzione del transito per Malamocco e il Canale dei Petroli. Luigi Brugnaro, ha voluto così manifestare la sua protesta platealmente, che “si può fare” quella soluzione concordata nell’ultima riunione del Comitatone, con Comune, Regione Veneto, Porto e autorità, ma poi bloccata e osteggiata dall’attuale Governo e dal ministro Toninelli.

La soluzione e la protesta

Una soluzione che Brugnaro è tornato a sollecitare anche dopo i due episodi tra giugno e luglio, la collisione della Msc Opera con la banchina di San Basilio e la ‘scarrocciata’ della Costa Deliziosa. Insomma, ha ribadito con la protesta: “Le grandi navi possono arrivare a Marghera, da Malamocco, senza passare più davanti a San Marco”. Così, di mattina presto, Brugnaro è salito a bordo di una nave da crociera attraccata alla banchina di Porto Marghera. Una circostanza che si ripete ogni anno, per il Redentore, poiché nel canale della Giudecca viene allestito il tradizionale ponte di barche. Le navi devono dunque percorrere il Canale dei Petroli entrando dalla bocca di porto di Malamocco, quindi entrare nel canale Nord di Marghera e qui attraccare. Poco più a sud si apre il Canale Vittorio Emanuele III, che da Marghera porta a San Basilio dalla parte opposta rispetto al Canale della Giudecca.

Il tratto

Questo tratto, secondo le conclusioni del Comitatone e gli auspici di Comune e Regione, dovrebbe venire approfondito con scavi per permettere così alle Grandi navi di accedere al terminal crociere. In prospettiva, si penserebbe a spostare tutte le navi di grandissima stazza a Marghera. “Diciamolo a tutti – commenta Brugnaro – le navi a Marghera possono arrivare, sono sempre arrivate, le costruiamo qui”, ha aggiunto, riferendosi allo stabilimento Fincantieri. “Evviva – aggiunge il sindaco – si può fare. Queste sono le grandi navi e possono evitare di passare per San Marco e il Canale della Giudecca. Il canale Nord è la scelta più opportuna. Se ci sediamo con umiltà, un po’ di tranquillità, facciamo vedere a tutto il mondo che la soluzione c’è, è sempre stata alla portata di tutti – conclude – ed è quella che dicono il Comune e la Regione”. Alla faccia della protesta non palesata!!

A.C.M.

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