Veneziano

Luigi Brugnaro sa quanto dice?

«A Venezia il Sindaco Luigi Brugnaro appare sui giornali ogni giorno con idee sempre più strampalate. Pochi giorni fa, ipotizzava che le famiglie rimanessero in vacanza un mese in più, fino al 10 ottobre. Forse ignora che tante famiglie le vacanze non possono permettersele. Certamente ignora che per i ragazzi perdere un altro mese di scuola oltre a quelli già persi per il covid è un problema e forse ignora anche che se i ragazzi non vanno a scuola le famiglie hanno bisogno di baby sitter che li accudiscano. Qualcuno inoltre gli dica che l’apertura delle scuole non è nemmeno una competenza del Comune. Che pensi piuttosto al Redentore. Vero, ci ha già pensato. Dopo che alberghi e barconi erano organizzati, ha fatto sapere con sommo dispiacere che i fuochi non ci saranno. Ops! Non avevamo pensato al Covid! Ma tranquilli tutti, ci saranno i “freschi notturni” e i “mini concertini”, non meglio specificati. Magari anche le “Carpe” in saor visto che secondo il Sindaco vivono in Laguna».

L’attacco a Luigi Brugnaro di Elena La Rocca

Non usa giri di parole la Consigliera comunale Elena La Rocca, del Movimento 5 Stelle. «D’altronde siamo abituati alle promesse non mantenute. Ricordiamo i famosi tavoli proposti all’opposizione in cui si sarebbe dovuta affrontare insieme l’emergenza sanitaria? Altra presa in giro».

Le mancate risposte

I 5 Stelle contestano soprattutto le mancate risposte. «Abbiamo presentato a lui e all’Assessore regionale Lanzarin una formale richiesta di poter fare delle analisi sul latte materno per analizzare la presenza di diossine nel latte e non abbiamo avuto alcuna risposta». 

Luigi Brugnaro dimentica gli artisti

La consigliera ricorda anche le richieste di sostenere i tanti artisti veneziani rimasti senza lavoro. «C’è già un problema in Italia, che attiene al fatto che i soldi pubblici per arte e spettacolo sono concentrati nelle mani di pochi. Gli artisti che non fanno parte dei circuiti privilegiati, faticano a vivere della loro professione. Professione che, tuttavia, è così importante per lo sviluppo di una società colta ed avanzata». Per questo si era immediatamente attivata, ma anche stavolta la richiesta è caduta nel vuoto, nonostante gli obblighi di legge a rispondere alle interrogazioni entro 30 giorni.

La faccenda Redentore

«Chi suonerà ai “freschi notturni” di Brugnaro? Artisti afferenti a qualche agenzia milanese, tanto per cambiare? O si degnerà il Sindaco di far lavorare gli artisti veneziani?». Il riferimento è al problema della Fenice, sollevato dalla consigliera, relativo al fatto che nel prestigioso Teatro sembrano lavorare soprattutto artisti legati ad un’unica agenzia milanese, in spregio delle regole di imparzialità e rotazione che informano l’attività pubblica. «Credete che il sindaco si sia espresso sul punto?».

La conclusione

Elena La Rocca conclude: «Adesso basta coi silenzi e con le dichiarazioni buttate a caso. Qui si attendono risposte. Ci hanno già strappato i sogni, è ora di riprenderceli e trasformali in realtà sia a Venezia che in Regione».

Tag
Mostra altro

Articoli correlati

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Back to top button
Close
Close