Veneziano

Maxiprocesso a Eraclea

Iniziato in aula bunker di Mestre il maxiprocesso con 45 imputati a vario titolo di aver partecipato a un’associazione per delinquere di stampo camorristico. Attorno nonché alla famiglia di Luciano Donadio, che per un ventennio avrebbe condizionato con estorsioni, violenze, pressioni, connivenze la vita economica, sociale e politica di Eraclea.

Maxiprocesso e imputati

Tra gli imputati – accusato di voto di scambio – anche l’ex sindaco Mirco Mestre. Un centinaio gli avvocati in aula, tutti con la mascherina. Nonché i pubblici ministeri Federica Baccaglini e Roberto Terzo, davanti alla corte del Tribunale di Venezia presieduta da Stefano Manduzio. Altri 25 imputati hanno scelto il rito abbreviato.

Emergenza Covid

L’emergenza covid è entrata nel maxi processo. Con gli avvocati che hanno quindi sollevato il tema del mancato rispetto delle norme anti coronavirus nonché per quanto riguarda il rispetto del distanziamento sociale. L’uso degli promiscuo di microfoni e tavoli, la scarsa aerazione della pur grande aula. Il presidente della camera penale Renzo Fogliata e l’avvocato dell’ex sindaco Mestre, Fragasso Jr, hanno chiesto che il Tribunale – per tramite del presidente della regione – acquisisca il parere dell’autorità sanitaria sulla sicurezza dell’aula bunker dal punto di vista sanitario. Il Tribunale dovrà decidere nel merito. 

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