Veneziano

Mestre, Nido Millecolori ai privati: cartelli, indagini e polemiche

Asilo Millecolori, venerdì giornata di polemiche e tensione. Riflettori puntati sul progetto della giunta di affidare la gestione della struttura nuova, in costruzione nel parco Piraghetto, ad un appalto che garantisca l’attuazione di un esperimento pedagogico con l’insegnamento ai bimbi da zero a tre anni della lingua inglese, dell’informatica, e un servizio con flessibilità oraria, che va incontro alle esigenze delle famiglie che lavorano.

Le critiche alla proposta di Brugnaro

Progetto piombato come un fulmine a ciel sereno su famiglie ed educatrici dell’asilo. Il sindaco Brugnaro difende la bontà della idea innovativa. E critica i sindacalisti che danno lettura «distorta» della delibera. Ai cancelli di 25 nidi e 15 scuole dell’infanzia sono apparsi colorati cartelli anti-privatizzazione. «Respingiamo le intimidazioni padronali», dicono sindacati e Rsu svelando «indagini interne ordinate per individuare le responsabili delle affissioni» e parlano di «metodi fascisti» della macchina comunale. Il Pd si associa nella critica. All’auditorium della Città metropolitana primo confronto tra l’assessore Laura Besio e le famiglie dei 21 bimbi del nuovo Nido.

Mamme e opposizione

«Ho fatto chiarezza, si stanno dicendo un sacco di bugie. Noi siamo i responsabili dell’asilo, ne garantiamo qualità e servizi e le rette non aumentano». Una mamma, arrabbiata, se ne va. «Quella delibera va ritirata, mi fido delle educatrici che hanno già seguito due dei miei figli. Un appalto non sarà lo stesso». Decisa e immediata la presa di posizione di Monica Sambo, Capogruppo del Partito Democratico in Comune: “Al peggio non c’è mai fine”. “Dopo la privatizzazione del Nido Aziendale Conchiglia a Venezia, la chiusura dell’Asilo Nido Nuvola a Venezia e la chiusura dello spazio cuccioli di Altobello, oggi la Giunta ha deciso di dare in appalto il Nido Millecolori, uno dei più grandi ed importanti asili di Mestre”.

Le conclusioni

“Un asilo nido che è stato finanziato con risorse pubbliche dirette ed indirette e che doveva essere pubblico, un asilo di cui il sindaco e la Giunta si sono vantati in questi mesi con tanto di post sulla sostenibilità e sull’eccellenza della struttura e che, con un colpo di mano, oggi la giunta Brugnaro decide di privatizzare”.

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