Veneziano

No vax si fa radere i capelli e ammanettare davanti all’hub di Marghera, poi si fa vaccinare

Simone Scaggiante, operatore sanitario veneziano sospeso senza stipendio dall’11 ottobre,  si è messo in fila al Pala Expo di Marghera per farsi fare la prima dose del vaccino. Ma non senza inscenare una protesta a tema anni Sessanta. É arrivato al centro vaccinale con un camper e dei supporter vestiti da hippies, tra cui sua figlia Ottavia, 19 anni, che il vaccino se l’è fatto, ma è venuta per sostenere il papà, che non riesce più a mantenerla. “Io sono a favore del vaccino ma contro chi toglie il lavoro alle persone che la pensano in modo diverso come mio padre” dice la giovane.

L’arrivo da hippy

 Simone Scaggiante è stato accompagnato da  alcuni No vax suoi amici, come Chiara Ebner, un operatore ecologico di Veritas anche lei a casa perché non vaccinata. Prima di salire la scala mobile si è spogliato, inginocchiato e si è fatto tagliare i capelli in segno di protesta, poi si è fatto ammanettare, si è rivestito, infilato la mascherina ed è entrato, non senza incuriosire i presenti. “Questa per me è una violenza” dice “lo faccio perché devo lavorare e sono rimasto senza soldi, ma continuerò ad essere contrario”.

La replica dell’Ulss

“La vaccinazione di un novax in cerca di visibilità mediatica”, è il titolo del comunicato diramato dall’ufficio stampa dell’Usl 3: “Nella giornata di ieri una persona che ha affermato di essere un operatore sanitario novax, si è presentata al PalaExpo di Marghera per aderire alla vaccinazione. È giunto accompagnato da alcune persone, insieme alle quali, all’esterno della struttura e alla presenza di operatori dell’informazione, ha inscenato la sua protesta per  sottolineare di essere, a suo dire, “costretto a vaccinarsi”. Dopo alcuni gesti plateali a favore di telecamere, ha indossato un paio di manette – che si è tolto da solo alcuni minuti dopo – ed è entrato per ricevere la somministrazione del vaccino. Sottoposto a consueta anamnesi, espresso il necessario consenso, ha ricevuto la prima dose, ha atteso i consueti 15 minuti ed ha infine lasciato la struttura in compagnia dei suoi accompagnatori. La Direzione dell’Usl 3 Serenissima ha già ringraziato, per la paziente e puntuale gestione del caso, gli operatori in servizio al PalaExpo, dove le operazione hanno continuato a svolgersi regolarmente”.

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