Veneziano

Nomadi? Sbarra la casella

L’istituto comprensivo di Fossò e Vigonovo mette a disposizione, per l’iscrizione degli alunni, un questionario in cui si chiede di segnalare se si è bambini nomadi e indicare quindi se Sinti, Rom o Caminanti.

La reazione

Scoppia la bagarre con genitori, forze politiche di sinistra e sindaci dei paesi vicini che chiedono l’immediato ritiro della modulistica in aperta violazione della Costituzione e della legge Mancino.

Rifondazione Comunista

Paolo Benvegnù ha consegnato la modulistica con il questionario sui nomadi a dei legali che agiranno in tutte le sedi affinché venga ritirata.

Il dirigente e i nomadi

Carlo Marzolo, il dirigente scolastico dell’istituto, spiega che la modulistica serve per dirottare più personale e più fondi a favore di bambini con problemi particolari e fra questi non mancano i bambini nomadi.

Il caso

insieme - idee e persone

A sollevare il caso i genitori di un alunno della scuola elementare di Tombelle di Vigonovo. I genitori si sono visti la richiesta di compilare un modulo a loro avviso, quindi, discriminatorio. Il genitore – si legge nel modulo – “dichiara consapevole che, oltre alla cittadinanza straniera nonché italiana, c’è anche la condizione di nomadi con le categorie Rom, Sinti o Caminanti”.

Daniela Ruffini

Dura presa di posizione di Daniela Ruffini, consigliera a Padova: «Crediamo che il modulo di Fossò fornisce alle famiglie sia una discriminazione. Il modulo viola la nostra Costituzione. Non discutiamo di chi siano le responsabilità», dicono Ruffini e Benvegnù, «ma questo modulo va ritirato dalla circolazione». Se l’intento voleva essere positivo, il modo è sbagliato nonché illegale, discriminatorio e anticostituzionale.

I sindaci contro il questionario sui nomadi

I sindaci di Fossò e Vigonovo Federica Boscaro (centrosinistra) e Andrea Danieletto (M5S) chiedono che il ritiro del modulo per evitare equivoci. «Conosco il preside», spiega la sindaca Boscaro a https://it.anygator.com/articolo/questionario-a-scuola-«se-sei-nomade-barra-questa-casella»__12624794, «e credo non abbia agito con intento discriminatorio». Una linea che crede più a un equivoco che a un intento discriminatorio, posizione analoga quella del sindaco di Vigonovo Andrea Danieletto.

A.C.M.

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