Veneziano

Nuovo lockdown inevitabile

«Mi sembra che la gente non voglia capire o se ne freghi e quindi si andrà velocemente verso una ulteriore chiusura. Prima viene e meglio è, secondo me». Davanti alle immagini delle spiagge di Jesolo gremite domenica (pur di folle per lo più, “mascherate”) e a quelle dei bar un po’ ovunque affollati per gli aperitivi pre-18 (qui con mascherine tolte per bere e chiacchierare), il prefetto Vittorio Zappalorto si dichiara favorevole ad un lockdown più duro anche nel Veneziano: «Credo sia ineluttabile». Ma attenderà la nuova ordinanza restrittiva annunciata dal presidente della Regione Luca Zaia, senza sollecitare provvedimenti restrittivi ai singoli sindaci, come pure concede di fare il Dpcm.

Zappalorto

Il prefetto Zappalorto commenta l’esito del Comitato per l’ordine e la sicurezza, che ha presieduto via online perché in quarantena. Il Comitato è quello convocato per ieri in tutt’Italia dal ministero dell’Interno, che ha chiesto a tutti i prefetti di fare il punto sull’emergenza Covid nei propri territori e di sollecitare, se necessario, ordinanze anti-assembramenti dei sindaci, che hanno l’autorità per chiudere singole piazze della movida, parchi o litorali troppo affollati. Sorvegliato speciale: il weekend.

Pericolo weekend

«Sulla possibilità che i sindaci prendano autonomamente iniziative di chiusura nutro seri dubbi», commenta ancora il prefetto, «vedo che Zaia sta provando a convincerli. Speriamo riesca». Nella sostanza, si augura che sia la Regione a stabilire nuove restrizioni nei movimenti dei cittadini, pur essendo favorevole anche a singoli interventi dei sindaci per eventuali chiusure di strade e piazze. Al momento, però, prevale l’attesa per la nuova ordinanza regionale, che il presidente Zaia sta concordando con i colleghi di Friuli Venezia Giulia ed Emilia Romagna, per un intervento che sia il più possibile comune e che dovrebbe riguardare – secondo i rumors – limitazioni alla mobilità delle persone.

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