Veneziano

Pier Paolo a 360°

Si è presentato presso il quartiere Pertini, stamattina, il candidato a sindaco di Venezia Pier Paolo Baretta. Affiancato dai suoi fedelissimi Nicola Pellicani, Emanuele Rosteghin e Monica Sambo, Baretta ha parlato a 360° di tutto il programma che la sua coalizione e con l’appoggio di eventuali civiche sin dal primo turno, vuole portare avanti per scalzare l’amministrazione Brugnaro.

Pier Paolo detta le regole

 “Ho un’opinione molto semplice. Qui c’è una riga. Qui c’è un’amministrazione che vogliamo cambiare e qui c’è chi vuole ricondurre insieme il Comune sulla strada giusta. Con i Cinquestelle siamo disponibili al confronto ma questa partita si gioca anche su un piano nazionale. Anche se siamo disponibili al dialogo penso loro abbiano un percorso da seguire che comunque rispetto. Ma come detto resto aperto ad ogni confronto”.

Pier Paolo e il Mose

 “Innegabile che debba essere fatta un’analisi sul completamento del Mose. Affrontando i problemi di gestione e di mantenimento. Ma se viene completato metterebbe al riparo Venezia dall’acqua alta. Non possiamo permetterci che un’opera di questo genere resti incompiuta. A costo di sviluppare insieme esami e analisi anche su costi di tutto il Mose”

Porto di altura e grandi Navi

 “Siamo tutti alla ricerca di una soluzione definitiva. Fuori le navi dal bacino di San Marco, ma la creazione di un Porto di Altura (che però non vedo di certo come il porto offshore immaginato da qualcun altro) deve nascere senza scavi di canali e senza la distruzione della Laguna. E questo servirebbe a tutto l’Alto Adriatico che non può certo perdere un’entrata di questo tipo. Sia dal punto di vista commerciale che turistico. Ma deve essere attrezzato con collegamenti e servizi”.

Pier Paolo e la sfida per i prossimi 5 anni

 “Ho la sensazione precisa della sfida al futuro con competenza e innovazione anche generazionale. Accanto a me ci sono ragazzi giovani ma esperti. Pronti a mettere in campo le loro competenze. E, cosa non da poco, come capolista abbiamo una ragazza che la politica la conosce. E per noi questo è un bel vantaggio”. (Il riferimento è ovviamente a Monica Sambo)

Parola d’ordine: innovazione

 “È il senso del nostro gruppo. L’innovazione è insita nella nostra coalizione. Abbiamo una coalizione di destra (perché per quanto si nasconda dietro il colore fuxia è di destra) ma noi abbiamo una coalizione composita di centrosinistra nel pieno del suo significato.

Perché comprende tutta la rappresentativa di un fronte progressista e riformista. Da Italia Viva passando per i Verdi e il PD. Il peso della Lega per gli avversari è preponderante ma questa è per me la novità importante che caratterizza la “nostra” coalizione.

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