Veneziano

Scuole, la situazione a Venezia

«Sto presentando un’interrogazione in consiglio comunale per sapere cosa stia facendo l’amministrazione comunale per quanto di sua competenza. Perché è fondamentale fare la ricognizione delle aule e pensare all’adeguamento e alla sistemazione degli spazi. Ad oggi, famiglie e docenti ci segnalano con preoccupazione l’immobilità delle azioni dell’amministrazione. Esprimono il sospetto che sia una situazione voluta per far arrivare Venezia impreparata all’apertura delle scuole. C’è il timore che a settembre si scarichino sul governo le responsabilità del Comune. Che ha competenza ed è responsabile degli edifici scolastici, dei fabbisogni logistici per gli arredi, delle mense e della mobilità. Ho capito che, purtroppo, la politica è fatta anche di queste scorrettezze. Il problema è che poi a pagare sono i bambini, i ragazzi e le famiglie».

Il parere di Elena La Rocca

Esordisce così Elena La Rocca, già consigliera comunale per i 5 Stelle e capolista nella circoscrizione di Venezia per le prossime regionali. «Innanzi tutto ritengo doveroso sottolineare quanto qualsiasi istituto scolastico pubblico o privato che esso sia, non si possa definire tale senza la presenza degli alunni. Il rapporto tra docente e alunno, infatti, è alla base dell’insegnamento della scuola. A prescindere dal programma ministeriale che viene affrontato. Temo che le misure adottate dal Governo a causa del Covid-19, a tutela degli studenti, non possano ledere proprio quelli che sono i diritti fondamentali degli alunni. Così importanti per la loro crescita sociale».

Scuole e crisi

Continua La Rocca. «È quindi d’obbligo adottare le misure di sicurezza per mantenere un corretto distanziamento tra gli alunni e gli insegnanti. Ma deve rimanere un continuativo contatto per aiutarli a crescere come sempre è stato fatto. È necessario che ora il Sindaco inizi a muoversi in coordinamento con le scuole. Per dare reali garanzie sia alle famiglie che alle scuole e, soprattutto agli studenti». 

Orietta Vanin

Sempre in prima linea sulla scuola anche la senatrice Orietta Vanin, in commissione cultura per il Movimento 5 Stelle a Roma, che dichiara. «Se i finanziamenti dello stato, stanziati dal Governo, per Venezia e città metropolitana, creano la condizione economica per intervenire su strutture ed edifici scolastici. Oltre ai finanziamenti PON e per i dispositivi per la didattica. Le azioni di adeguamento e predisposizione degli spazi e dei servizi spettano agli enti locali, per le loro competenze. Occorre quindi la massima sinergia. E collaborazione di tutti per far ripartire la scuola in sicurezza e garantire ai nostri bambini la continuità del progetto educativo a loro dedicato. L’istruzione e la scuola sono un diritto che tutti dobbiamo garantire ai più piccoli»

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