Veneziano

Secondo mandato e prima stoccata

Lavoro e sicurezza sono le priorità di Luigi Brugnaro nel suo secondo mandato da sindaco. Un mandato che ha ricevuto con una maggioranza inconfutabile e che adesso intende mettere a frutto nel modo più efficace possibile. Il debutto a Ca’ Farsetti è stato nel suo stile, frizzante senza risparmiarsi.

La stoccata

Ha cominciato dalla sicurezza, con l’ennesima frecciata ai rappresentanti dello Stato, chiedendo che anche questo faccia la sua parte. «Con i nostri vigili abbiamo fatto vedere che siamo bravi, che possiamo lavorare bene contro la criminalità – ha detto – ma non ci basta più. Vogliamo che anche lo Stato faccia la sua parte mettendo a Venezia più uomini e mezzi».
Solo pochi giorni prima aveva tirato un’altra stoccata, pur senza fare nomi, chiedendo che anche la polizia di Stato mettesse in luce la sua attività, le sue denunce, i suoi sequestri e i suoi arresti sul territorio comunale.

Secondo mandato e lavoro

L’altro pallino di Brugnaro è sempre stato il lavoro: per lui Venezia può crescere anche demograficamente solo se attira lavoratori.
«Non sono felice, ma sono soddisfatto – è il suo commento – la gente ha deciso che vuole un’amministrazione che pensi al progresso, al futuro dei bambini. Un futuro di serenità e prosperità e questa città ha tutti gli elementi per poterlo garantire. Proprio per questo dobbiamo rilanciare porto Marghera, il vetro di Murano. Ora vogliamo che parta la Zes (Zona economica speciale). Il Governo che, sapete, è fatto tutto di gente del Sud, ha detto che vuol iniziare dal Sud con le Zes. Perché non anche le Zes del nord?

Faremo un percorso di chiarezza, lo spiegheremo alle mamme che chiedono il lavoro per i loro figli. A Roma hanno fatto un decreto per togliere i bomboloni da Chioggia. Puro populismo, ma che altri programmi avete oltre a impedire? Io – ha chiosato – mi fido del presidente Conte, ma qualche ministro deve finire di fare politica. La campagna elettorale è finita. Vogliamo che la De Micheli, il ministro delle Infrastrutture che ha bloccato tutto a Marghera lo capisca. Lei e il ministro dell’Ambiente Sergio Costa. Mi auguro di vederli e di sentirli, almeno adesso».

Secondo mandato e minaccia

«Basta girarsi un attimo e scoppia la polemica – ha avvertito – bisognerà che le persone che hanno voglia di litigare sempre vengano messe un po’ da parte o almeno segnalate. Non possiamo pensare che lo sport e le tradizioni siano usate per tornaconto personale. Se qualcuno pensa di minacciare, non cederemo». Infine, continuerà la rotazione degli incarichi dirigenziali continuerà anche in questo mandato, così come proseguirà la corsa alla trasformazione digitale e alla semplificazione amministrativa.
«Risolveremo – ha concluso – anche il problema delle navi. La soluzione è quella che indico da 15 anni, ma forse politicamente dava troppa visibilità al sindaco che sa risolvere i problemi».

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