Veneziano

Tensione tra lega e primo cittadino

Un sondaggio stima la popolarità di Zaia (Lega) doppia di quella del primo cittadino Brugnaro. Tomaello invita ad abbassare i toni e ad allentare la tensione. «Capisco che la situazione generale sia tesa e posso capire la frustrazione ma bisogna mantenere la calma. Il sindaco di Venezia stia calmo e continui il buon lavoro che sta facendo». 

L’invito ad abbassare i toni

L’invito alla calma nei confronti del primo cittadino di Venezia arriva dal commissario provinciale della Lega, Andrea Tomaello che replica così all’ultima sfuriata in diretta web e tv di Luigi Brugnaro diretta, come ha spiegato lo stesso sindaco, contro le ordinanze a ripetizione di Governo e Regione, emanate senza una preventiva comunicazione ai sindaci, che sono in prima linea nel confronto con i cittadini.

Tensione sull’accordo

Tomaello con quel “Si calmi” archivia, dice, la polemica e conferma che in queste settimane non si è ancora arrivati a mettere nero su bianco l’accordo politico Lega-Brugnaro in vista delle prossime elezioni comunali, che nel frattempo sono state rinviate. «Brugnaro non sta gestendo male la situazione», ribadisce, «ma ci vuole calma senza cedere alla frustrazione. Mi pare che Zaia, nei limiti dei suoi poteri regionali, sta facendo esattamente quello che chiede lui. Quindi non ho capito la sfuriata». Insomma, continua Tomaello, l’episodio viene archiviato dal Carroccio veneziano come «sfogo passeggero che ovviamente speriamo non ricapiti».

Tensione e sondaggi

Possibili retroscena vedrebbero imputare la sfuriata anche a recenti sondaggi. Zaia «doppia» Brugnaro nel cuore dei veneziani che apprezzano di più anche l’operato del premier Conte, in questo periodo di crisi, come ha evidenziato un sondaggio di fine marzo di Quorum per il Gruppo 25Aprile . Ma si tratta di indiscrezioni.

L’incontro saltato fa salire la tensione

L’incontro tra Brugnaro e Tomaello per l’accordo elettorale era previsto per la fine di marzo ma poi è saltato causa emergenza sanitaria nazionale. Ma niente paura, dice il commissario: «Fino a settembre è lunga. Finora abbiamo parlato a grandi linee dei temi che ci interessano e di come lavorare, dovevamo vederci per definire i dettagli finali». Stando alle informazioni che concede il giovane commissario non si è entrati neanche nella fase di valutazione dei possibili assessori di una giunta di centrodestra, in caso di vittoria alle prossime elezioni comunali.

Brugnaro alla finestra

Una nuova squadra, quella di Brugnaro, che proprio dal confronto con il partito di Salvini a Venezia dovrebbe prendere forma nelle prossime settimane, quando l’emergenza permetterà di tornare a discutere faccia a faccia. Di certo, continua il commissario del Carroccio, molto dipende da quando ci sarà l’appuntamento con il voto, rinviato dal governo Conte.

Previsioni e tensione

La previsione, conferma Tomaello, è di un voto a settembre. Le giornate potrebbero essere quelle del 20 o del 27 settembre che paiono essere le date migliori per conciliare le indicazioni del governo per un Election Day. Che concentri in una unica giornata il voto in Comune a Venezia e quello per l’elezione del presidente della Regione Veneto e del consiglio. Non si sa bene se in questa data verrà aggiunto anche l’appuntamento con il referendum per la riduzione dei parlamentari. Anch’esso rinviato. «Andare troppo avanti non avrebbe senso», spiega Tomaello. «Ma c’è anche la partita dei bilanci dei Comuni che quest’anno è particolarmente complicata». L’accordo Lega-Fucsia si prefigura come centrale nel nuovo centrodestra che appoggia Brugnaro. Altri perni sono pare Forza Italia, che vede il suo coordinatore veneto, Michele Zuin, tra gli assessori più fidati del sindaco imprenditore. E Fdi.

Il rebus Venturini

Non è ancora chiaro se un altro assessore fidato, come il giovane Simone Venturini, cresciuto politicamente con Ugo Bergamo, alle prossime elezioni se la giocherà per un posto in consiglio regionale, come insistono a ripetere i rumors di corridoio.

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