Veneziano

Tuteliamo gli artisti veneziani

«In questi giorni abbiamo ricevuto un appello al turismo da parte del Sindaco in piazza San Marco insieme a Zucchero. Sulla carta una bella iniziativa. Ma ci sono davvero solo i grandi artisti o il Sindaco dimentica tutte le nostre piccole realtà veneziane e della città metropolitana?» È il commento della consigliera Elena La Rocca. «In questi stessi giorni, invece, – continua la consigliera –  dovremmo pensare all’opportunità di organizzare spettacoli di teatro, di danza, di musica nei campi. Non di grandi artisti di fama internazionale, ma di tutti gli artisti veneziani che hanno bisogno di lavorare e che in questo momento stanno solo pagando affitti, mutui e bollette, sapendo di non poter aprire.

Elena La Rocca e gli artisti veneziani

Parlo delle scuole di danza a cui nessuno fa accenno, dei coreografi, delle persone che dello spettacolo “vivono” quotidianamente e che in questi mesi vedono le loro vite distrutte». Elena La Rocca sottolinea anche i motivi. «Non possono esibirsi, le loro scuole sono quasi cattedrali nel deserto mentre prima emanavano energia. Pur iscritti al Coni, nessuno ha preso le loro difese perché, pur essendo tutte A.s.D., non riescono ancora a dare loro un riconoscimento né come sport né come arte. Risultato? Nessun ammortizzatore sociale, nessun bonus, nessun paracadute. E sono realtà importanti sia culturalmente che nella crescita e formazione delle persone. È fondamentale per loro, vedersi riconosciuti il ruolo di insegnanti di danza. Che sia il Coni (che al momento non li ha mai nominate) o altre federazioni l’importante è farlo».

Le proposte

La Rocca scende nello specifico e si fa carico delle loro istanze. «Dobbiamo mettere a disposizione gratuitamente spazi come l’Arsenale, piazza Ferretto, parco San Giuliano, e altri spazi utili all’organizzazione di eventi, corredati di palchi e panchine organizzate con l’opportuno distanziamento. Si tratta di piccole misure organizzative ma di grande importanza, per tutti quegli artisti che oggi sono messi in ginocchio dal Covid – 19. Nella mia proposta è insita la richiesta di sostenere cultura, spettacolo e danza senza alcun costo per loro permettendogli di riprendere a lavorare senza aspettare ». La Rocca conclude: «A loro dobbiamo pensare, oltre che ai grandi artisti e i fantasmagorici spettacoli che comunque saranno possibili solo quando l’emergenza sarà pienamente superata. Queste piccole misure invece potranno essere attuate anche prima, forse anche già a partire dal 18 maggio. Per questo sarebbe bene prepararsi. Che ne dice il sindaco, che ha la delega alla cultura?».

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