Veneziano

Un M9 strapieno accoglie Baretta

“Conosciamo l’intreccio di interessi e l’ossessiva organizzazione del consenso di Brugnaro che ha determinato un clima di disagio in città. Ci ricordiamo ancora l’avvertimento! «Ci segneremo i nomi». Oggi Brugnaro si presenta al voto con una coalizione di destra. Consentire alla destra (a Salvini) di governare Venezia è un salto nel buio che non ci possiamo permettere. Oggi il centro sinistra è unito e la mia coalizione ne è la prova”. Così Pier Paolo Baretta, sottosegretario al Mef e candidato a sindaco di Venezia aprendo al Chiostro dell’M9 di Mestre, la campagna elettorale nonché presentando la sua squadra. Splendido il ricordo di Marina Dragotto che le ha dedicato Pier Paolo Baretta alla presentazione. “Liberiamo le energie positive, recuperiamo orgoglio e volontà”. Più o meno queste le parole del messaggio che ha inviato Marina a Pier Paolo non appena ricevuta la notizia della candidatura lo scorso marzo.

I sostenitori presenti all’M9

A sostenere la candidatura di Baretta una coalizione ampia e trasversale composta da cinque liste (Partito Democratico, Venezia è tua, Svolta in Comune. Nonché Idea Comune per Mestre e Venezia e Verde Progressista). Quindi si aggiunge poi anche il sostegno di Azione di Carlo Calenda. Cinque liste che rappresentano ben 12 tra partiti e movimenti e che mobilita oltre 500 candidati, tra consiglio comunale e municipalità.

Baretta attacca all’M9

 “Non ci dimentichiamo lo scarto clamoroso tra promesse e risultati dell’amministrazione uscente: la mancata gestione dei flussi turistici, con l’abortito tentativo dei tornelli; i 30 mila nuovi residenti promessi nella città d’acqua; il fallimento sul fronte della sicurezza; la cementificazione e il consumo di suolo; la grande incompiuta dell’ex ospedale di Mestre; l’abbandono di buona parte del patrimonio abitativo pubblico per non parlare dei Pili” ha proseguito Baretta ricordando i fallimenti e le crepe dell’amministrazione uscente.

Il programma

Di contro il candidato della coalizione di centrosinistra ha presentato un programma dettagliato nel quale ha impostato la sua visione per la città, una Venezia da ripensare, viva, accogliente, sicura e solidale: “Vogliamo una città che abbia a cuore se stessa. Una città, dell’ambiente, della laguna e della vita sostenibile. Una comune della cultura, dell’innovazione e della conoscenza. Una città dello sviluppo, del lavoro e del turismo sostenibile. Una città dei cittadini, del benessere, della sicurezza. Quattro punti cardinali di un’unica rotta”.

Chi c’era all’M9

In rappresentanza delle cinque liste della coalizione di centrosinistra sono intervenuti Monica Sambo, capolista del Partito Democratico, consigliere comunale uscente. Nonché Massimiliano Zane, capolista di Svolta in Comune. Quindi Paolo Vettorello, rappresentante della lista “Venezia è tua” che riunisce Italia Viva, +Europa, PSI e l’esperienza civica di Ugo Bergamo. Poi Miriam Maria Parrino, rappresentante della lista civica “Idea Comune” nonché Anna Messinis, vicepresidente della municipalità di Venezia e candidata al consiglio comunale per la lista Verde e Progressista. Dentro confluiscono Articolo Uno, Europa Verde, Sinistra Italiana, Possibile e Rifondazione Comunista.

Di seguito la presentazione e il discorso completo

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