Veneziano

Uomo muore di Covid. Il test rapido era negativo

Negativo al tampone rapido, ucciso dal Covid nel giro di cinque giorni. È quanto accaduto nella casa di riposo Villa Fiorita di Spinea, teatro di uno dei focolai più dirompenti in questa seconda ondata, con 84 persone attualmente positive: 21 operatori e 63 anziani ospiti. Erano 65, ma due sono mancati alla fine della scorsa settimana, in un letto d’ospedale.

Il test

Uno dei due anziani era stato il primo a venire ricoverato. L’altro, appunto, era risultato negativo al tampone rapido, per poi risultare invece positivo al molecolare e spegnersi nel giro di pochi giorni.

Una vicenda che, in tutta la sua crudezza, rende tangibile la polemica delle ultime ore, con la benedizione da parte del governatore Zaia dei contestatissimi tamponi rapidi, ora utilizzati anche su personale sanitario (ospedaliero e delle rsa), anziani delle case di riposo e loro visitatori; e ora eseguibili direttamente da parte dei medici di medicina generale.

Crisanti aveva ragione?

Una decisione accolta tra mille polemiche, visto il margine di errore che molti indicano essere troppo largo, con la restituzione di tre “falsi negativi” su dieci, secondo uno studio di Andrea Crisanti. E potrebbe essere successo proprio questo nella casa di riposo Villa Fiorita.

Tag
Mostra altro

Articoli correlati

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Back to top button
Close
Close