Veneziano

Vaccini: tocca a comunali, Actv e Veritas

Prima di incontrare il mondo delle imprese, le Usl veneziane puntano a vaccinare i lavoratori dei servizi essenziali, categoria sempre più vasta. Aperte le prenotazioni per il personale di tribunali, servizi funebri e Protezione civile, ora si punta ai dipendenti del Comune di Venezia, ai lavoratori di Veritas, Avm, Vela e Atvo, una platea di poco inferiore alle 10 mila persone. La macchina marcia spedita nell’Usl 4, dove sono già stati vaccinati 200 dipendenti su 500 di Atvo, tra autisti e amministrativi. «Per noi, a contatto tutti i giorni con l’utenza, è importante» spiega il presidente Fabio Turchetto. Sempre nel Veneto orientale sono iniziate da una settimana le vaccinazioni degli operatori di Veritas. I lavoratori potenzialmente coinvolti sono poco più di 2.800; sono 3.200 (nella provincia) considerando tutto il gruppo.

Usl3

Nell’Usl 3 le priorità sono le stesse: gli operatori di Veritas, i circa 3 mila di Actv, Avm e Vela e gli altrettanti dipendenti del Comune di Venezia. Il programma non è ancora definito, ma l’azienda sanitaria, le società e il Comune stanno lavorando per accelerare i tempi e iniziare nei prossimi giorni. Daniele Giordano di Cgil chiede «chiarezza e uniformità sulle categorie che verranno vaccinate, soprattutto per i servizi essenziali».

Anche Porto Marghera

L’inserimento di queste nuove categorie potrebbe far slittare la vaccinazione dei lavoratori delle imprese, che erano stati individuati come prossimi protagonisti della campagna vaccinale. In realtà, l’accordo sottoscritto il 17 marzo in Friuli tra il presidente Fedriga e Confindustria – per l’avvio della campagna di vaccinazione nei posti di lavoro – sembrerebbe spianare la strada per un simile protocollo anche a Porto Marghera, a Fincantieri. Era stato lo stesso dg dell’Usl 3, Edgardo Contato, ad anticipare il dialogo in essere «con Confindustria e altri soggetti del mondo imprenditoriale». Il programma coinvolgerebbe i circa 1.200 dipendenti di Fincantieri ma anche le loro famiglie, soprattutto in caso di fragilità.

Contato

Intanto la macchina vaccinale continua a macinare. L’ultimo step è l’apertura del nuovo centro vaccinale, in piazzale Roma, nei futuri locali della Banca popolare di Sondrio, che ha rimandato l’apertura proprio per agevolare l’Usl 3. «La rinnovata disponibilità dei vaccini, fino a ieri drammaticamente contingentati, ci permette oggi di avviare quel salto cui eravamo pronti da un po’», commenta Contato. «Qui potremo effettuare una media di 300 vaccinazioni al giorno, riservando il punto ai veneziani. La priorità sono gli over 80».

La preoccupazione

La preoccupazione è per oggi, visto lo sciopero di Actv di 24 ore, che potrebbe lasciare a piedi diversi anziani diretti ai centri vaccinali. Intanto si avvicinano i due “vax day”, durante i quali verranno vaccinati i 200 “over 80” di Burano, Mazzorbo, Torcello (sabato, nella scuola Galuppi di Burano) e i 209 di Pellestrina (domenica, nel palasport di Portosecco). Segnali che indicano un cambio di passo. Per questo è stata implementata con 30 centralinisti la squadra del Cup per le prenotazioni dei vaccini, per rispondere a telefonate passate dalle 3 mila alle 6.4 mila al giorno.

Tag
Mostra altro

Articoli correlati

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Back to top button
Close
Close