Veneziano

Veritas e sms pro inceneritore

Da diverso tempo Veritas usa lo strumento degli sms per informare i cittadini su “modifiche, ritardi o mancata effettuazione dei servizi”. Ma proprio in questi giorni è apparso il messaggio “A Fusina non nascerà un ecomostro, ma un impianto per trasformare in energia i rifiuti raccolti nel territorio … ”.

La reazione agli sms di Elena La Rocca

«Trovo incredibile – dichiara Elena La Rocca, Consigliere comunale del Movimento Cinque Stelle – che si usi uno strumento di pubblica utilità, al servizio del cittadino, per propugnare la bontà del triplicamento della capacità dell’inceneritore di Fusina. Un impianto che insiste su un territorio già saturo di inquinanti. Che per buona parte del secolo scorso sono stati sparsi nell’acqua, nel cielo e nella terra. A beneficio solo delle patologie che da anni la popolazione sconta.

Dobbiamo evitare a tutti i costi l’ipoteca sulla nostra salute. Che potrebbe comportare questo nuovo manufatto, nonostante tutte le rassicurazioni che Veritas si prodiga a fornire. Se poi è vero che il presidente della commissione VIA per l’inceneritore è Nicola Dell’Acqua, commissario per l’emergenza PFAS in Veneto. Allora siamo ancora più preoccupati. Vien da sé il timore che poi sarà possibile smaltire i fanghi inquinati da PFAS proprio nel nostro inceneritore a Fusina. Visto che Veritas ha ammesso  che  questo impianto sarà in grado di bruciare quei fanghi».

L’appoggio di Cappelletti e Vanin su Veritas

Sconcertati anche il candidato Presidente alla Regione Enrico Cappelletti e la senatrice veneziana Orietta Vanin. Che sull’inceneritore ha anche presentato un’interrogazione in Parlamento. «La gravità dell’emergenza sanitaria in cui ci troviamo sta portando ad accelerare, in sordina, l’approvazione del progetto di aggiornamento dell’inceneritore. Che nessuno vuole tranne Veritas e l’amministrazione comunale. – Sostiene la senatrice Vanin. – Ho presentato un’interrogazione parlamentare sul progetto di aggiornamento proposto da Ecoprogetto srl, società partecipata di Veritas». Interviene Cappelletti. «La situazione è delicata. Appoggio e sostengo l’iniziativa di Elena La Rocca, di presentare un’interrogazione sull’utilizzo degli sms da parte di Veritas e il coinvolgimento innanzitutto dei cittadini».

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