Veneziano

Zucchero, fiele e sottotitoli

Il soulman italiano Zucchero ha registrato un brano di Michael Stipe in una piazza San Marco deserta: “C’è tutta l’energia un po’ inquieta di questi tempi”. Il mondo è malato. E per colpa di chi stavolta non importa. Quello seduto ieri pomeriggio al piano nella solitudine di una Piazza San Marco popolata solo di piccioni, infatti, non era lo Zucchero in cerca di risposte della canzone.

Zucchero dal web alla Piazza

Iniziativa lodevole quella del Sindaco Brugnaro. Che a tutti i costi ha voluto portare Zucchero a Venezia. Anche per lanciare un messaggio di speranza al turismo e agli spettacoli. Peccato che nonostante l’entusiasmo del cantante poi le critiche non siano mancate. Dopo le sortite web a ‘One world e al Primo Maggio, dopo aver cantato al Colosseo la canzone ispirata a Bono dai balconi italiani in occasione del 50° Earth Day, il soulman di Roncocesi è piovuto a Venezia per dare voce a un sentimento. Quello che gli hanno lasciato dentro i “fragili giorni bui” della quarantena.

L’ha fatto mettendo l’anima in ‘No time for love like now’ di Michael Stipe. Nel tempo immobile di una città eterna che l’epidemia sembrava aver riportato indietro a Mann, a Visconti, a Mahler. “Non è più tempo di gioia e lacrime” canta, infatti, Zucchero nel video veneziano che il Tg2 lancerà in anteprima domani sera. “Gloriosa luce io mi allontanai, e col cuore in pianto andai, ovunque sia questo posto qui, io ti aspetto lo sai”.

I commenti di Zucchero e Brugnaro

“Lavorando a questo pezzo, non mi sono certo posto il problema della cornice in cui presentarlo. Mi avesse chiamato il sindaco di Verona sarei corso, l’ha fatto quello di Venezia e sono corso lo stesso. Anche perché sono innamorato di calli e canali, e possiedo una casa in San Samuele, dalle parti di Palazzo Grassi. Venendo dalla Bassa sono nato pure io vicino all’acqua”. «Ho chiesto a Zucchero un aiuto – ha detto Brugnaro – affinché lui con i suoi amici riusciamo a rilanciare Venezia. Chi vorrà venire e benvenuto e lanciamo l’appello». «Quando parli di Venezia – ha detto Zucchero – con tutti gli artisti. Almeno quelli che conosco io, hai già una porta aperta». Peccato che, appunto, si parli solo di grandi artisti. Ma tutti gli artisti veneziano che ora stanno facendo la fame?

C’è chi dice no

Non sono mancate comunque le critiche. Da chi ha definito l’evento solo speculativo, a chi ha ricordato a Zucchero che almeno poteva tenere a portata di mano la mascherina. C’è addirittura, vista una foto che ritrae i due liberi e contenti, dato il look del cantante, chi li ha soprannominati “Il Willie Wonka che balla con l’Umpalumpa veneziano”. Ma chi analizza con acume e intelligenza la questione è Gian Angelo Bellati.

Il commento di Bellati su Zucchero

“Distrarre l’attenzione dai veri problemi”. Così definirei il colpo di teatro di Brugnaro e Zucchero. Che prendendo possesso di Piazza San Marco hanno individuato nella canzone la salvezza di Venezia. Io rispetto molto la cultura e tutte le sue manifestazioni. Ma pensare che siano le canzoni a salvare Venezia magari cercando di riportare un turismo di massa è un suicidio. Vuol dire perseverare in modo diabolico su una strategia suicida che ha contraddistinto tutta l’amministrazione Brugnaro in questi anni. Un imprenditore lui che poteva, se fosse stato un vero imprenditore, sviluppare attività produttive alternative al turismo. Con un po’ di fantasia un po’ di idee, un po’ di proposte. Magari con un po’ di statuto speciale, con esenzioni fiscali per le attività produttive alternative a quelle turistiche Nulla di tutto questo. In compenso abbiamo le canzoni, un modo proprio per distrarre l’attenzione dai veri problemi e dalle vere soluzioni Che tristezza! 5 anni buttati al vento. Anzi, 5 anni dove dalla padella siamo finiti nella brace”

E come se non bastasse

A concludere questa carrellata, anche il danno oltre la beffa. Dopo Zucchero è bastata un’intervista al Tg4 perchè il Sindaco ricevesse ulteriori critiche. Se da un lato Paolino D’Anna lo difende su un noto social, “Ho ascoltato con molto interesse le parole di Luigi Brugnaro durante la trasmissione Stasera Italia di Rete 4. In particolare quelle che riguardano la mancanza totale da parte del Governo per le problematiche relative al trasporto pubblico locale”. Dall’altro in molti hanno notato che il Sindaco è stato sottotitolato. Va bene la tutela del dialetto, ma in una trasmissione nazionale la lingua parlata non dovrebbe essere l’italiano?

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