Veneto

Venti infermieri veneziani no-vax diffidano l’Ordine dal trasmettere gli elenchi alla Regione

Sono una ventina le lettere di diffida recapitate nei giorni scorsi dagli infermieri professionali dell’Usl 3 alla sezione veneziana del loro ordine professionale, con l’intimazione di non trasmettere alla regione l’elenco degli iscritti all’albo, per i controlli incrociati sulle vaccinazioni contro il Covid. «Diffido l’Ordine dal divulgare i miei dati personali in base alla legge sulla privacy» il contenuto delle missive, alcune delle quali firmate da un legale.

Troppo tardi

Niente da fare, i nominativi sono stati recapitati eccome alla regione, che a sua volta a inoltrato all’Usl 3 l’elenco dei sanitari non vaccinati: 900 tra medici, infermieri e, soprattutto, operatori socio-sanitari. Tutti destinatari di una nuova comunicazione da parte dell’azienda sanitaria, con obbligo di giustificare entro cinque giorni i motivi della mancata vaccinazione, oppure di dimostrare di avere provveduto con la prenotazione o di essere stati vaccinati.

I termini

«Scaduto il termine, invieremo una nuova lettera ai sanitari immotivatamente non vaccinati, informandoli che sono sospesi da ogni attività che comporti il contatto con il paziente» spiega Marina Bottacin, presidente dell’Ordine. Da disposizioni del decreto legge firmato dal Presidente del Consiglio Draghi, gli operatori sanitari “no vax” saranno infatti demansionati o, se questo non è possibile, sospesi dal servizio, senza stipendio, fino al 31 dicembre 2021. 

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