Vicentino

Controllo di vicinato, Vicenza impara

Il progetto sul Controllo di vicinato entra nel vivo. “In questa fase stiamo approfondendo – afferma Rucco – le opportunità di sviluppo insieme a chi ha già esperienza sul campo”.

Meeting sul controllo di vicinato

A tal proposito, lunedì 22 luglio, il consigliere Roberto Ciambetti, il comandante della polizia locale Parolin nonché Fiorin della questura di Vicenza si sono recati a Venezia per incontrare il consigliere Gavagnin.

controllo

Venezia e il controllo di vicinato

Già dal 2016 Venezia sperimenta il progetto Sicurezza urbana consapevole e  partecipata, che vede l’adesione di quasi 4 mila cittadini divisi in oltre 150  gruppi.

Ciambetti sul controllo di vicinato

“Il confronto con chi ha accumulato esperienza sulla materia – commenta il consigliere Roberto Ciambetti – è fondamentale per noi che siamo prossimi ad avviare la fase operativa”.

L’importanza del confronto

“Conoscere gli ostacoli, i problemi e le soluzioni adottate è quindi importante per partire con il passo giusto in un percorso di sicurezza integrata con l’obiettivo di garantire più sicurezza”, conclude Ciambetti.

I temi discussi

Con il consigliere veneziano la delegazione vicentina ha approfondito una serie di aspetti tecnico-operativi, comprese le possibilità offerte dalle tecnologie. 

Adesioni in crescita

A Venezia, grazie al Portale del Comune e un’informazione dettagliata si è sestuplicato il numero dei cittadini che hanno aderito all’iniziativa.

Che cos’è

Il “Controllo del Vicinato” è strumento di prevenzione della criminalità, che presuppone la partecipazione attiva dei cittadini residenti in una determinata zona e la collaborazione di questi ultimi con le Forze di polizia statali e locali, di seguito denominate Forze di polizia.

Come farlo

Fare “Controllo del Vicinato” significa promuovere la sicurezza urbana attraverso la solidarietà tra i cittadini, allo scopo di ridurre il verificarsi di reati contro la proprietà e le persone.

Niente eroismi

A nessuno viene chiesto di fare eroismi, ronde o chissà cosa di speciale. A tutti invece è richiesto di prestare maggiore attenzione a chi passa per le strade nonché alle situazioni anomale che possono saltare all’occhio o generare apprensione ed allarme.

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