Vicentino

Accoglienza. Rucco dice NO

Basta con la politica dell’accoglienza senza programmazione che si è rivelata un autentico fallimento”, ha dichiarato con tono duro il primo cittadino di Vicenza.

Perché si respinge?

La motivazione risiede nel numero sempre maggiore di profughi richiedenti asilo politico individuati al centro di attività criminali. Dura quindi la reazione del sindaco Rucco.

accoglienza

I dati dell’accoglienza

Il sindaco ricorda che “i dati relativi ai sequestri di droga nei parchi cittadini dimostrano come l’attività della polizia locale stia funzionando bene. Sicuramente in alcune zone lo spaccio è più diffuso“.

La politica interventista

Il sindaco aggiunge: “Stiamo facendo una serie di operazioni con le forze dell’ordine per contrastare questi fenomeni. E’ evidente, allo stesso tempo, che le politiche dell’accoglienza volute dai governi del passato si sono dimostrate assolutamente fallimentari“.

E l’accoglienza?

“Pensare ancora di accogliere senza un piano di integrazione sociale e lavorativo è un’autentica follia, perché significa alimentare la criminalità organizzata e quindi anche lo spaccio di droga nelle nostre città”, risponde Rucco.

Il precedente

Il sindaco di Vicenza Francesco Rucco si rifà alle recenti vicende di cronaca nera che hanno visto protagonisti cittadini stranieri giunti in Italia come profughi richiedenti asilo politico, dediti allo spaccio di droga e a violenze di vario genere. Un primo episodio verificatosi a Campo Marzo, dove è stato ferito un agente, un altro ieri sera al Parco Fornaci, dove molte persone riunite per l’aperitivo hanno assistito a scene di ordinaria follia dopo che un uomo accoltellato in una rissa tra bande rivale si era rifugiato lì.

Un problema nazionale

“Sta accadendo in tutta Italia e se questo piano non sarà rivisto, la situazione è destinata a peggiorare, per cui va continuata la politica del blocco dell’accoglienza. Basta con l‘ospitalità incondizionata!“, conclude incisivo il sindaco.

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