Veneto

Votare a Luglio? Siamo sicuri?

“E’ difficile spiegare ai cittadini che non si andrà a votare a luglio quando si apre a maggio”. Lo ha affermato il presidente del veneto Luca Zaia, a proposito delle ipotesi di voto amministrativo in autunno. “Alla luce delle dichiarazioni dell’Oms – ha aggiunto Zaia – e del fatto che ci sarà quasi sicuramente un ritorno del contagio, speriamo lieve, in autunno, programmare le elezioni significa non farle o avere il rischio di non farle più. Noi governatori siamo favorevoli alla finestra di luglio, che è quella più asettica e sicura, e lo ribadiamo anche in vista della discussione in Parlamento”.

Il parere OMS

“Se esiste un parere negativo del ministero della Sanità al voto – ha notato Zaia – mi chiedo se è compatibile con aperture che il Governo vuole fare. Il seggio rispetta le norme sul droplet da sempre, si entra uno alla volta. Come regioni avevamo chiesto anche la convocazione al lunedì, con la diluizione delle presenze. Se un’azienda di 1.000 dipendenti non è un pericolo mi chiedo perché ci si ostina a spostare le elezioni. Parlo contro i miei interessi – ha concluso – ma voglio sottolineare che si dica che si paga lo stipendio a una persona eletta”.

Le opposizioni. Votare in autunno

«Zaia vuole le elezioni in luglio minacciando un ritorno del corona con i primi freddi? Siamo sicuri non sia solo una mossa politica? Sono convinto che in autunno ci saranno le elezioni amministrative e il referendum sulla riduzione dei parlamentari, che con un cambio di rotta rispetto a quando era al governo, la Lega non vuole più. Evidenzio che, con la modifica della legge elettorale regionale, potranno esserci 10 consiglieri in più, con una spesa maggiorata, per i cittadini, di circa 7 milioni di Euro. È così che pensiamo ai Veneti, spendendo soldi inutilmente con elezioni in giorni diversi? Accorpare in una sola data elezioni regionali, amministrative e referendum, magari in due giorni, permetterebbe di abbattere i costi di diversi milioni di euro».

La discussione sul votare in tv con Lorenzoni

Con queste parole il candidato CinqueStelle alla Regione Enrico Cappelletti affronta la questione sulla quale da giorni si dibatte: la data del voto. «Il problema, per la Lega, è che un voto regionale insieme alle comunali e al referendum porterebbe moltissimi ad esprimersi positivamente sul taglio dei parlamentari. Che Zaia non lo voglia, è politicamente comprensibile, ma i calcoli politici non vanno fatti mettendo le mani nelle tasche dei Veneti, specie oggi con le difficoltà economiche che stiamo vivendo. Votiamo in un unico giorno e devolviamo i soldi risparmiati ai cittadini veneti». 

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