Veneto

Zaia: «Dedichiamo l’80 per cento delle terapie intensive solo per i non vaccinati»

Sono 12 milioni e 700 mila i tamponi effettuati in Veneto dall’inizio dell’epidemia. I positivi in isolamento sono 13 mila e i ricoveri sono aumentati di 9 persone nei reparti covid, e 4 in quelli di terapia intensiva.

L’appello

«Non ne siamo fuori», sbotta Zaia, «e teniamo botta perché ci sono i vaccinati. Può piacere o meno ma la vaccinazione ci permette di avere i dati di ospedalizzazione molto bassi. I vaccinati ospedalizzati sono il 22 per cento, i non vaccinati sono il 73,8 e 3,8 con una dose. In area critica 11,8 di vaccinati, 7,8 con una dose e 80,4 non vaccinati. La terapia intensiva la stiamo dedicando quasi unicamente ai non vaccinati. Una signora vicentina del 1989, non vaccinata è in rianimazione». «Ai ragazzi dai 12 ai 25 anni e a tutti gli over 60 garantiamo l’accesso diretto senza prenotazione. Usiamo solo Pfizer e Moderna, approfittatene».«La terza dose? La mia opinione è che accadrà. Israele, Francia, Stati uniti la stanno facendo. Il governo però deve dirci per tempo cosa fare».

Scuole

«Presenteremo il progetto all’inizio della prossima settimana. Il piano scuole sentinella del Veneto, con un milione di tamponi salivari, verrà usato in tutta Italia. In età scolastica abbiamo superato i 3 ragazzi su 4 vaccinati. Gli insegnanti? Vediamo di capire cosa deciderà il governo. Per fine settembre contiamo di superare l’80 per cento di popolazione vaccinabile vaccinata. Rispetto la paura di alcuni, ma non dev’essere un alibi. Non posso condividere però i toni usati con chi si è vaccinato dai no vax. La scuola ci faccia trovare i docenti nelle aule e poi noi faremo un lavoro ben organizzato per l’avvio».

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