Veneto

Zaia: ecco perché ho querelato Balasso. Si scusi e la chiudiamo

«Non ce l’ho con Natalino Balasso, non ho sete di vendetta ma voglio che sia acclarata la verità. È l’unico artista che in vita mia ho dovuto denunciare ma provate a mettervi nei miei panni. Balasso non ha nulla di cui preoccuparsi, invece di agitarsi e pensare che ci siano nemici ovunque la può risolvere in 5 secondi nella modalità della persona serie ed educata quale penso che sia: basta dire ’ho fatto una ca….., chiedo scusa’». L’ha detto il presidente del Veneto Luca Zaia rispondendo alle domande dei giornalisti in merito alla querela sporta dal governatore nei confronti dell’artista e comico rodigino. «Non posso accettare che si infanghi la mia reputazione in questa maniera. Non ho solo una comunità, ho anche una famiglia» ha poi aggiunto.

Cos’era successo

I fatti, come riferiti dallo stesso Zaia in conferenza stampa, risalgono alle 00.39 del 7 maggio 2020 quando Balasso condivide sul suo profilo Facebook un post di un utente con scritto: «Io me lo ricordo Zaia, prima di diventare quello che è. Lo ricordo all’Odissea di Spresiano. Dopo un concerto dei Pitura Freska è entrato in camerino domandandoci se volevamo delle tr… per il post concerto. Ora è il nostro governatore, che figata!». Il post poche ore più tardi è stato cancellato e smentito dal primo autore ma viene invece lasciato nel profilo di Balasso dove raccoglie 8.830 mi piace, 1.120 condivisioni e 1.113 commenti.

Zaia è infastidito

«A parte il fatto che l’autore del post, lo stesso giorno dice che è un post falso e lesivo e invita a non condividerlo – ha concluso Zaia – io a quei tempi non lavoravo per l’Odissea, i Pitura Freska non hanno neanche mai fatto un concerto in quel locale e non ho mai visto o conosciuto di persona i Pitura
Freska».

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