Veneto

Zaia: “Il Veneto entra in zona arancione”

«Siamo zona arancione, me l’ha confermato il ministro e posso dirlo». Lo ha annunciato il presidente del Veneto Luca Zaia. «E il dato che ci ‘sparà in arancione – ha aggiunto – è l’esempio della velocità del virus».

La conferma

Secondo Zaia bisogna guardare in faccia i numeri: in 24 ore abbiamo trovato più di 1500 positivi. «La verità è che  in 24 ore abbiamo intercettato 1.505 positivi ma noi non facciamo test a 5 milioni di veneti, in 24 ore abbiamo fatto test a 43 mila veneti. Il 3,4 di incidenza significa che almeno 170 mila persone dei 5 milioni di veneti sono potenzialmente positive. Dobbiamo evitare ogni forma di assembramento, e non mi si venga a dire che sono necessari».

Lo dice Zaia

L’ha detto il presidente del Veneto Luca Zaia commentando i dati sulla diffusione del virus nel corso del consueto punto stampa alla sede della Protezione civile di Marghera.

Il problema scuole

Ancora nessuna decisione è stata presa sulla scuola. Il dipartimento di Prevenzione guidato dalla dottoressa Francesca Russo sta valutando le zone nevralgiche del contagio scolastico, in particolare i fari sono puntati sull’Alta padovana.

La chiusura

«Oggi non abbiamo provvedimenti in animo. Abbiamo un dpcm che ci offre una finestra interpretativa che è quella che abbiamo voluto adottare con buon senso e stiamo cercando aree omogenee, ancora non abbiamo capito se area provinciale o distrettuale, di sicuro saranno più ampie dei confini comunali, ma se la domanda è se davanti alla necessità di chiudere abbiamo intenzione di chiudere, dico di sì».

Cosa cambia

Luca Zaia ha ribadito quanto già dichiarato gli scorsi giorni in merito al rischio di tenere le scuole aperte nei giorni in cui i dati della diffusione del virus ricominciano a crescere. «Tra lunedì e martedì faremo già un punto: Non ci sono cittadini di serie A e serie B ma stiamo parlando dei nostri ragazzi quindi se serve chiudere una scuola si chiude» Chiudono i confini comunali: le uscite sono permesse sono per esigenze lavorative, per motivi di salute e necessità.

Bar e i ristoranti chiusi, resta possibile solo l’asporto fino alle 22

In serata la firma dell’ordinanza da parte del ministro Speranza. La Campania passa in zona rossa, il Friuli Venezia Giulia diventa arancio come il il Veneto. Il Lazio e la Liguria restano gialle. La Lombardia dal 5 marzo è in fascia arancione rafforzato per volere del governatore Attilio Fontana.

Il quadro complessivo

Zona rossa: Campania, Basilicata e Molise.

Zona arancione: Lombardia, Friuli Venezia Giulia, Veneto, Abruzzo, Emilia Romagna, Marche, Piemonte, Umbria, Toscana e le province autonome di Bolzano e Trento.

Zona gialla: Liguria, Lazio, Calabria, Puglia, Sicilia e Valle d’Aosta.

Zona bianca: Sardegna.

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