Veneto

Zaia: “L’Rt in Veneto sale a 1,12”. Pericolo Padova

«In questa fase stiamo facendo una analisi seria della situazione epidemiologica nelle scuole secondo logiche comunali». Lo sottolinea il presidente del Veneto Luca Zaia, rilevando che «non si è deciso ancora nulla». Il Governatore ripete di essere preoccupato «del sistema scuola» e di «volerlo seguire a vista». Padova ha già 200 infettati ogni 100 mila, quindi secondo il governatore bisognerà intervenire prima che si arrivi ai 250 casi. Proprio a causa di alcuni focolai di variante inglese nelle scuole dell’alta padovana la provincia di Padova avrebbe una incidenza di 200 casi su 100mila abitanti quindi, come ha precisato il governatore, «è alle soglie del blocco»

Zaia e Speranza

«I numeri si stanno un po’ ingrossando» aggiunge Zaia “I numeri di oggi parlano di 1.487 positivi , con un’incidenza del 3,62%. L’Rt è all’1,12. «Giovedì ho sentito il ministro Speranza – sottolinea Zaia- di certo ci sono regioni più in sofferenza di noi: l’Italia si sta colorando sempre più di arancione e rosso». Sulla possibilità che il Veneto di venti arancione, il Governatore ripete: «penso che sia verosimile che si torni a ballare. L’aereo potrà avere delle turbolenze in volo. Abbiamo Rt di 1,12 è verosimile che la situazione peggiori. In Veneto si registrano 151,3 casi su 100 mila abitanti. “Abbiamo una Regione che rischia di passare arancione con dei tassi di ospedalizzazione accettabile. Veniamo da due mesi di calo, questo ci ha consentito di riaprire gli ospedali a tutte le altre prestazioni”.

La situazione in Veneto

Il Veneto arriva a sfiorare 1.500 nuovi casi di Covid-19 in un giorno: il bollettino regionale segnala 1.487 nuovi contagi rispetto a ieri, che portano il totale a 338.237 malati. Sono 20 i decessi, con il totale a 9.911 da inizio pandemia. La situazione nelle strutture ospedaliere è in leggero aumento ma senza criticità. Nei reparti ordinari sono ricoverati 1.202 pazienti. +8 rispetto a ieri, e nelle terapie intensive sono occupati 156 letti, con un nuovo ingresso. E’ stata recepita la legge che se una persona è stata positiva negli ultimi 6 mesi, gli verrà somministrata una sola dose di vaccino. C’è ancora dibattito tra la differenza tra la prima e la seconda dose, quindi oggi dobbiamo fare il richiamo dopo 21 giorni.

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