Veneto

Zaia: «Modello Austria e lockdown ai non vaccinati? Non si può fare, meglio il sistema dei colori»

«La situazione negli ospedali per il Covid è gestibile ma quest’anno stiamo registrando la peggiore congiuntura astrale possibile. L’influenza e altri virus respiratori che nel 2020\21 erano scomparsi quest’anno stanno picchiando duro e pesano». Se la situazione della pandemia di Coronavirus «a oggi» – ci tiene a sottolineare Luca Zaia, presidente della Regione Veneto – «in ambito ospedaliero con 62 ricoverati in terapia intensiva e 400 negli altri reparti è ancora buona, c’è il fenomeno delle altre patologie che preoccupa». In merito alle vaccinazioni specifica Zaia «avere l’85% di popolazione vaccinata in Veneto ci sta permettendo di arginare meglio la pandemia, i leoni da tastiera possono pensarla diversamente ma è così»

Zaia: «Un tavolo con il ministro Speranza. Modello Austria? Non fattibile»

«Nella Conferenza delle Regioni non si è parlato di applicare un modello Austria in Italia con il lockdown per i non vaccinati – aggiunge Zaia -. Chiediamo di riaprire il tavolo con il ministro della Salute, Roberto Speranza, per fare un punto sul Covid più frequentemente. Non si è deciso nulla ma a mio avviso il nostro modello Costituzionale non permette di prevedere lockdown per i non vaccinati. E a me piace occuparmi di fatti pratici che si possono concretizzare». Secondo il governatore veneto bisogna prendere spunto da quello che ha funzionato, cioè «il sistema dei colori», magari aggiornando nuovamente i criteri in base alla situazione.

Il governatore veneto: «Natale? È presto, non si sa cosa succederà»

«Non chiedetemi già del Natale, in un mese può succedere di tutto. Potrebbe essere che andiamo ai Caraibi oppure che ci tocchi parlare ogni giorno di ricoveri» replica Zaia a chi gli chiede delle previsioni in vista del periodo delle Feste. Di certo osserva Zaia, «siamo preoccupati per la montagna perché non si potrebbe permettere di vivere un’altra stagione a zero»

«In Veneto 650 mila non vogliono vaccinarsi, terze dosi nei drive in»

«Nella popolazione veneta abbiamo 650 mila persone sotto i 12 anni non vaccinabili e 650mila persone over dodici che non hanno nessun impedimento a vaccinarsi. Hanno deciso di non vaccinarsi e in via teorica possono avvicinarsi al vaccino quando vogliono». Ha ricordato Zaia, presentando i dati relativi al Covid nelle ultime 24 ore, ma soprattutto un’accelerazione del terzo step della campagna vaccinale. «Abbiamo creato un sistema intelligente che ti catapulta direttamente alla prima data utile dopo aver maturato i sei mesi dalla seconda dose – annuncia Zaia -. Un sms verrà inviato a tutti coloro che entro il 31 dicembre potrebbero essere messi in sicurezza. 500 messaggi al minuti consentiranno entro lunedì di raggiungere quota 1milione e 600 mila messaggi. La Regione è attrezzata per farli, non solo nei centri vaccinali. «Abbiamo 1.600 persone in 60 centri – ha detto Zaia- ma se servirà pensiamo anche ai drive-in piazzali con area parcheggio di osservazione, senza bisogno di fare scendere gli anziani dall’auto. É uno sforzo immane, una situazione non semplice viste le risorse umane a disposizione. Le persone sospese non sono poche».

«Con questo trend in 15 giorni avremo 100 ricoverati in terapia intensiva»

«Con il trend avuto fino ad oggi nel giro di 15 giorni potremmo arrivare a 100 posti letto occupati in terapia intensiva, poi il bollettino vede una flessione dei positivi quindi magari la curva sta piegando, non lo possiamo sapere» ha osservato il presidente della Regione.

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