Veneto

Zaia: parametri in calo si spera nell’arancione

“Abbiamo l’indice Rt 1,12 e l’incidenza a 226,8 casi su 100 mila residenti, l’occupazione delle terapie intensive del 29% e quella delle aree non critiche al 27%: con questi dati domani speriamo un un passaggio di colore ma è prudente aspettare la classificazione”. Lo ha detto il presidente della Regione Veneto durante la conferenza stampa sull’andamento della pandemia da Covid 19, dalla sede della Protezione civile a Marghera. “Se potessimo tornare in arancione – ha aggiunto – sarebbe un segnale incoraggiante per tutti, potremmo anche riaprire i negozi”. 

Rt

I parametri da zona rossa sono l’indice Rt sopra 1,25 e l’incidenza sopra i 250 casi, per le terapie intensiva un’occupazione 30% e per le aree non critiche del 40%. «A valere da martedì prossimo – ha detto Zaia – non sono conti della serva, il decreto scade il 6 aprile. Sarebbe un bel segnale».

Vaccinazioni

Ieri è stato anche il primo giorno di attivazione del portale del Veneto per la prenotazione dei vaccini. Ci sono stati disservizi in mattinata dovuti ad esempio al fatto che 4-5 Usl, non avendo le dosi, non hanno aperto il sito e quindi rimandavano al numero verde, che è andato momentaneamente in crash, nonostante le 100 linee. Zaia si è scusato per questo ma ha anche voluto sottolineare come nella sola prima mattinata 18 mila veneti siano riusciti a prenotarsi. «Ieri abbiamo raggiunto i 37mila vaccini, un grande segnale, penso che abbiamo battuto tutti. – ha detto Zaia -.La macchina vaccinale sta funzionando e sabato arriveranno 103mila dosi di AstraZeneca e le 38mila di Moderna. La macchina ha avuto qualche impiccio in partenza ma è a regime e se abbiamo carbone da buttare nella caldaia riusciamo a fare un bel lavoro. Grazie al lavoro di squadra noi potremmo arrivare a 80mila con i vaccini».

Le dosi

Nel fine settimana, ha aggiunto Zaia, arriveranno in Veneto 103mila dosi di AstraZeneca e 38mila di Moderna. «La macchina è a regime, se abbiamo carbone da buttare nelle caldaia possiamo fare un buon lavoro».  «Potremmo fare 80mila vaccinazioni al giorno con il personale messo in campo, però ci servirebbe una fornitura di 80mila dosi al giorno. La luce in fondo al tunnel si chiama vaccino – ha sottolineato – e lo si vede perché non abbiamo più operatori sanitari che si ammalano, siamo performanti».

Pandemia in contenimento

Dati in contenimento, ha riferito Zaia: 1.633 nuovi positivi nelle ultime 24 ore (da giorni erano più di duemila), purtroppo altre 28 vittime. «In Veneto l’88,5% dei casi è mutazione inglese e l’1,4% dei casi è brasiliana», ha riferito Zaia. 

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