Veneto

Zaia ripesca l’autonomia ed elogia il premier Mario Draghi: «Governa col giusto rigore»

La trattativa per avere l’autonomia non è stata abbandonata da parte delle Regioni. «La pandemia ha infatti dimostrato che l’autonomia è la strategia da seguire e che con una gestione centralizzata il bilancio del Covid-19 sarebbe stato ben peggiore» hanno ribadito chiaramente i governatori dell’Emilia Romagna e del Veneto, Stefano Bonaccini e Luca Zaia, aprendo la giornata di lavori ‘Un nuovo sguardo sulle autonomie e il governo dei territori’ presso la Fondazione Stelline di Corso Magenta: «Vogliamo riprendere la trattativa sull’autonomia con serenità, forti del fatto che rappresentiamo i cittadini. L’autonomia è modernità ed è l’unica via d’uscita per questo paese».

Zaia

«Il Covid ha dimostrato che con una gestione centralizzata la pandemia sarebbe stata un disastro. Ora ci aspettiamo ancora di più sull’autonomia. Roma è troppo rigida e ingessata, piena di scartoffie. Questo paese, se vuole puntare ad una nuova modernità, deve scegliere una nuova ossatura nazionale, che è quella federalista» le parole del presidente, Luca Zaia. Ora però è opportuno riportare la responsabilità nei territori: «Anche il riscatto del Sud passa da un’assunzione di responsabilità, il centralismo finora non ha funzionato per questo. Non è vero che le Regioni che stanno peggio sono quelle che hanno avuto meno. Sono fandonie».

Draghi

«Il presidente del Consiglio, Mario Draghi, mi piace perché sta prendendo il paese dal verso giusto, con rigore e riforme» chiude il presidente della Regione. Un modo anche per stanare Matteo Salvini, che invece pur essendo il segretario di un partito al Governo, lo stesso di Zaia, continua a criticarne l’operato.

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