Veneto

Zaia scommette

Benedetto sia il Comitato tecnico scientifico del ministro Speranza, quello guidato da Agostino Miozzo e Silvio Brusaferro: in un documento ha ribadito che il vero rischio si chiama assembramento. La stessa analisi dei presidenti delle Regioni ignorata dal premier Conte che ha imposto la linea del massimo rigore. La sintonia tra scienziati e governatori si è cementata attorno al concetto epidemiologico di pandemia: non ha senso impedire gli spostamenti delle famiglie tra i piccoli comuni a Natale, Santo Stefano e Capodanno senza bloccare le folle nelle grandi città: anzi, il “liberi tutti” rischia di vanificare due mesi di sacrifici. i piccoli comuni penalizzatiA pagare il conto più duro sarà l’Italia degli ottomila comuni dove vivono 50 milioni di persone disseminate in campagna, mentre nelle dieci grandi aree metropolitane ci si potrà spostare senza ostacoli. E se fino a ieri il Cts era guardato con timore per i 21 vincoli e l’esame dell’Rt, ora viene incensato come l’oracolo della verità oggettiva, al di sopra di ogni disputa politica.

Zaia dixit

Così la pensa Luca Zaia, che veste i panni di Babbo Natale con l’obiettivo di non lasciare soli in casa senza panettone e spumante milioni di anziani perché i figli non possono attraversare i confini anche se abitano a qualche chilometro di distanza. Una sfida tutta politica. Difficile da vincere. Perso il primo round con il premier Conte che ha imposto il Dpcm che blinda le feste di fine anno, il presidente del Veneto apre la porta del dialogo convinto di spuntarla in tempi brevi. Con quale strategia? «Io la soluzione ce l’ho già in tasca, ma non la posso anticipare. Per rispetto del governo. Sono contento che il Cts abbia fatto la stessa analisi della conferenza delle regioni. Se il problema è l’assembramento è evidente che bisogna intervenire in primis in una città come Roma, che ha 3 milioni di abitanti, il doppio del Friuli. E lo stesso vale per Milano, Torino e Napoli. A Natale siamo tutti più buoni e quindi spero che il governo modifichi il divieto di movimento tra i comuni nelle date del 25 e 26 dicembre e 1 gennaio. Noi non vogliamo essere dall’altra parte della barricata, ma va trovata una soluzione e il governo ha tutto il tempo per modificare il Dpcm. Facciamo passare qualche giorno e penso che ci sarà pur qualche incontro prima delle festività. C’è quindi il margine per provare a convincere il governo a modificare il provvedimento».

Il segreto

Il Doge serenissimo non apre bocca. Insomma, se a Roma Salvini, Meloni e Berlusconi organizzano le barricate a Montecitorio per dare una spallata al governo con l’aiuto delle truppe grilline infuriate contro la riforma del Mes, a Venezia Luca Zaia usa l’arte della diplomazia per smontare il decreto Conte che blinda le feste di fine anno. E coniuga da par suo per la felicità di Crozza l’antico proverbio: «Si prendono più mosche con una goccia di miele che con una botte d’aceto” che diventa: “Se ciapa più mosche col miele che con el ddt”…

Appello a Di Maio

Poi se la prende con la Svizzera che ha inserito Veneto, Friuli ed Emilia fra le regioni da sottoporre a quarantena: «Il ministro degli Esteri Di Maio si deve muovere perché così si mette in discussione l’unità nazionale. Mi sembra che la Svizzera non abbia più posti nelle terapie intensive», osserva Zaia.

Il piano Trasporti

Ultima questione, altrettanto spinosa: la riapertura della scuola. Il governo ha affidato ai prefetti il ruolo di coordinamento per organizzare il rientro in classe delle superiori il 7 gennaio. Il piano dei trasporti sarà presentato la prossima settimana, l’assessore Elisa De Berti ha convocato le 33 aziende di trasporto pubblico locali e anche i privati. Ci sono 700 pullman pronti a scendere in strada per evitare i disagi di settembre. Basterà per garantire la fine dei contagi? Si scende al 50 per cento della capienza su ogni bus. Si gira pagina, ma la vera sfida da vincere è abolire il lockdown a Natale e Capadanno. Zaia è abituato a vincere, anzi a stravincere con il 76%: riuscirà a far cambiare idea a Conte? Si accettano scommesse.

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