Veneto

Zaia vuole intentare causa alla Pfizer

Sgambetto alla campagna vaccinale. In Veneto, la drastica riduzione delle forniture decisa da Pfizer BioNTech ha determinato la sospensione delle nuove somministrazioni in calendario: nel breve termine ogni dose disponibile (circa 42 mila, tra accantonamenti e lotto “dimezzato” in arrivo) servirà ai richiami destinati al personale della sanità e alle case di riposo. Una scelta obbligata, pena vanificare l’effetto immunizzante a 21 giorni dalla prima inoculazione, che si protrarrà per una decina di giorni, confidando che la multinazionale statunitense mantenga almeno l’impegno di ripristinare gli invii nel giro di una settimana.

Zaia infuriato

«Staremo a vedere, in caso contrario non saremo in grado di completare i richiami. Così non va, il comportamento di Pfizer è vergognoso», lo sdegnato commento del governatore Luca Zaia; «Noi prendiamo gli impegni seriamente, l’accordo sulle forniture si è tradotto in un piano vaccinale, in appuntamenti fissati, in uno sforzo organizzativo ad ogni livello, e ora, all’improvviso, ci comunicano un taglio del 53%, senza alcuna possibilità di interloquire».

Vicino agli altri governatori

Emblematica la percentuale citata: all’insaputa dello stesso Governo, la casa produttrice ha redistribuito i vaccini nel territorio secondo criteri unilaterali, tuttora incomprensibili. «Se la media nazionale della contrazione è -29%, alcune regioni hanno ricevuto erosioni pari a zero e altre contraccolpi moderati. Noi siamo stati letteralmente azzoppati e lo stesso è accaduto a Friuli, Emilia, Trentino, Sardegna. Neppure il commissario all’emergenza Arcuri è stato informato circa i parametri adottati, lo trovo arbitrario inquietante». Conseguenze? «Noi non abbiamo sottoscritto il contratto con Pfizer, quindi siamo parte lesa ma non controparte giuridica, tuttavia stiamo pensando di tutelarci, non so come ma lo faremo, ci lavora l’avvocatura regionale. Spero che a Roma si vada giù duri e pesanti, anche a livello di azione penale. Siamo molto arrabbiati, non si può mettere a repentaglio un servizio vitale per i cittadini».

Distribuzione equa?

22/04/2020 Marghera, Coronavirus : presentazione alla Protezione Civile di Marghera del progetto nuovo Ospedale Giustinianeo di Padova. Luciano Flor direttore generale dell’Azienda ospedaliera di Padova – . – fotografo: Errebi – Mirco Toniolo

Nel frattempo, la proposta è quella di una «suddivisione equa e solidale» delle fiale disponibili: «Le regioni che dispongono di surplus rispetto alle capacità di vaccinazione evitino di fare magazzino in questa fase e cedano le quantità in esubero a chi ha la necessità, e i mezzi, per completare la tornata i richiami e assicurare la copertura della popolazione ultraottantenne». Inevitabili i disguidi: «Tentiamo di limitare il disagio ma in qualche caso l’agenda delle convocazioni andrà rivista. Certo, sarei curioso di sapere se Germania, Francia o Stati Uniti, per citare alcuni Paesi committenti di Pfizer, hanno subìto lo stesso trattamento riservato all’Italia… ».

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